Il business della rivoluzione

Su Aurora (bollettino internazionalista) leggo un interessante articolo sulle rivoluzioni colorate e sul movimento Occupy Wall Street. Nell’articolo si sostiene  che le prime siano frutto di operazioni di intelligence degli Stati Uniti che consistono nel sostenere segretamente i movimenti di protesta, al fine di innescare “cambi di regime” sotto la bandiera di un movimento pro-democrazia. Secondo l’autore dell’articolo, nel movimento Occupy Wall Street si sarebbero infiltrate le stesse organizzazioni (CANVAS-OPTOR sponsorizzate dalla CIA) che hanno giocato un ruolo fondamentale nelle rivoluzioni colorate e nella primavera araba. Lo scopo di queste organizzazioni consisterebbe, in questo caso, nel sorvegliare il dissenso ed elaborarne le attività.