Testi pensanti

La comunicazione è una parola precaria.

Lavorare nella comunicazione vuol dire accettare l’idea di convivere con una precarietà ‘esistenziale’. Può essere commerciale, istituzionale o politica: cambia poco. Bisogna avere una buona idea, spesso più di una. In tempi spesso stretti. Non si può dire ‘non lo so fare’, bisogna provarci.

Ogni volta che si è chiamati a fare il proprio lavoro, si entra in una dimensione precaria. A stimolo non sempre corrisponde risposta uguale, e l’incertezza è la porta di accesso privilegiata alla precarietà.

La creatività non è quasi mai una linea retta, soprattutto se si considera che la buona comunicazione non è quella ‘bella’ o memorabile, ma quella che produce cambiamento, qualsiasi cambiamento, dalla cinica attivazione del comportamento d’acquisto all’ideale attivazione sociale per il bene comune.

La buona idea, poi, neanche basta. La buona comunicazione è quella che sa estrarre la creatività da uno spazio chiuso, quello dei dati…

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vitobiolchini

Oggi è il Rossella Urru Bloggin Day. Oltre 300 blogger pubblicano infatti un post dedicato alla vicenda della cooperante di Samugheo rapita in un campo profughi dell’Algeria del sud lo scorso 23 ottobre. L’iniziativa è nata grazie a Sabrina Ancarola, che una settimana fa (quindi prima dell’appello di Fiorello, segno che del rapimento di Rossella si parla anche senza il meritorio interessamento di tante star dello spettacolo) ha lanciato l’idea sul suo blog. Chi aderisce? Ecco la lista completa dei blog.

Una mobilitazione così massiccia serve a qualcosa o rischia, paradossalmente, di essere dannosa per le sorti della ragazza sarda e dei suoi due colleghi spagnoli, Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez?

Forse non si riferiva al blogging day (non penso proprio) ma ieri sul suo sito è intervenuto il deputato del Pd, Andrea Sarubbi, che in un post dal titolo “Free Rossella” ha scritto:

“Free Rossella…

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