Questo vademecum è stato realizzato nell’ambito delle attività finalizzate alla elaborazione delle Linee guida per i siti web delle Pubbliche Amministrazioni (previste dalla Direttiva n. 8 del 26 novembre 2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione). Il vademecum ha l’obiettivo di approfondire le modalità con le quali i social media possono essere utilizzati dalla PA per migliorare la comunicazione e il contatto diretto con i cittadini.
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Facciamo ordine
Recentemente ho letto un interessante post di Pasquale Popolizio su “I profili professionali del Web e la ricerca di uno standard condiviso“.
Non ne ero al corrente, ma pare che sin dal 2006 IWA Italy abbia creato un gruppo di lavoro, invitando i maggiori player del Web, per cercare di definire uno standard per le professioni del Web. Nel luglio del 2010 il gruppo, del quale Popolizio è responsabile e coordinatore, ha pubblicato la prima stable release sui profili professionali. Nel documento sono stati individuati 17 profili adattivi:
- Web Project Manager
- Account
- Market Research Analyst
- User Experience Designer
- Functional Analyst
- Db Administrator
- Search Engine Optimizator (SEO)
- Search Engine Marketer
- Community Manager
- Advertising Manager
- Front-end Web Developer
- Server Side Web Developer
- Web Content Manager
- Web Content Editor
- Web Server Administrator
- Creative Information Architect
- Digital Strategic Planner
Ciascun profilo generico individuato è composto da più abilità strutturate, alcune necessarie e altre a scelta, così da adattarsi sia all’estro della persona che lo costruisce, che alle tecnologie e alle applicazioni presenti e future.
Le abilità sono strutturate come:
- Abilità di base (core)
- Abilità qualificanti (qualifier)
- Abilità di potenziamento (improvement).
Vi suggerisco di consultare il documento sopra citato per una descrizione dettagliata di ogni profilo.
Finalmente un po’ d’ordine nel settore!