Fotografia del 13 luglio 2012 - La comunicazione è una parola precaria

Ribloggato da Testi pensanti:

La comunicazione è una parola precaria.

Lavorare nella comunicazione vuol dire accettare l’idea di convivere con una precarietà ‘esistenziale’. Può essere commerciale, istituzionale o politica: cambia poco. Bisogna avere una buona idea, spesso più di una. In tempi spesso stretti. Non si può dire ‘non lo so fare’, bisogna provarci.

Ogni volta che si è chiamati a fare il proprio lavoro, si entra in una dimensione precaria.

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